- Introduzione – perché spesso si confondono il mirtillo orso e la mirtilla rossa
- Cos’è il mirtillo orso
- Cos’è la mirtilla rossa
- Differenze principali tra mirtillo orso e mirtilla rossa
- Benefici e applicazioni
- Rischi e controindicazioni
- Consigli pratici per la scelta e l’assunzione
- Dove trovare mirtillo orso e mirtilla rossa
- Conclusione
- Domande frequenti (FAQ)
Introduzione – perché spesso si confondono il mirtillo orso e la mirtilla rossa
Se preferite rimedi naturali invece dei farmaci, dovete sapere che non tutte le erbe sono adatte all’uso quotidiano.
Nelle conversazioni sulla terapia a base di erbe per la cistite vengono menzionati il mirtillo orso e la mirtilla rossa – due piante officinali note come rimedi naturali per le vie urinarie.
Molte persone le considerano intercambiabili, dato che entrambe vengono usate per la cistite e le infezioni urinarie, ma questa somiglianza spesso inganna.
In questo articolo dedicheremo particolare attenzione sia al mirtillo orso sia alla mirtilla rossa – effettueremo un confronto dei loro principi attivi, proprietà terapeutiche, possibili controindicazioni e modalità di assunzione.
E perché una pianta è più diffusa dell’altra – risponderemo nelle righe successive.
Cos’è il mirtillo orso

Definizione e classificazione botanica
Il mirtillo orso con nome latino Arctostaphylos uva‐ursi è un arbusto sempreverde della famiglia delle Ericacee. Curiosamente il suo nome riflette l’attrattiva dei suoi frutti per gli orsi.

Storia e uso tradizionale
Le prime testimonianze dell’uso del mirtillo orso appaiono già nel XIII secolo in un manuale erboristico gallese, e col passare del tempo l’erba trova un’applicazione più ampia. Nella medicina cinese è stata usata principalmente come diuretico e antisettico, e nella pratica popolare europea come rimedio contro le infiammazioni dell’uretra, della vescica e dei reni, nonché per controllare la diarrea. Oggi la scienza moderna conferma le proprietà terapeutiche del mirtillo orso e soprattutto delle sue foglie.
Composizione nutrizionale e chimica
I principi attivi del mirtillo orso non si trovano nei suoi frutti, bensì nelle sue foglie. Esse sono ricche di glicosidi fenolici – arbutina e metilarbutina, che sono considerati le principali sostanze biologicamente attive. Nell’organismo l’arbutina si degrada in idrochinone – una sostanza con comprovate proprietà antisettiche e antibatteriche con effetto percepibile sui reni.
Le altre componenti, tra cui tannini, acidi e flavonoidi, completano l’azione dell’arbutina fornendo un effetto astringente, antinfiammatorio e diuretico. Sebbene il mirtillo orso non sia una fonte primaria di vitamine e minerali, il suo profilo fitochimico favorisce l’alleviamento della mucosa irritata e facilita l’eliminazione di tossine e batteri dall’organismo.
Forme di assunzione – foglie, estratto, tè
I principi attivi del mirtillo orso vengono estratti principalmente dalle foglie, motivo per cui esse rappresentano la parte più comunemente utilizzata della pianta.
Il modo più tradizionale di assunzione è sotto forma di tè – conosciuto nella medicina popolare da secoli e utilizzato per calmare i disturbi urinari. Oggi tuttavia esistono anche altre forme più moderne.
La forma più preferita è tintura di mirtillo orso, perché ha una maggiore concentrazione di principi attivi, una facile dosificazione e un rapido assorbimento. È particolarmente comoda per la prevenzione e brevi cicli intensivi.
Inoltre il mirtillo orso può essere trovato sotto forma di capsule e compresse – integratori alimentari, adatti all’uso quotidiano.
Cos’è la mirtilla rossa

Definizione e classificazione botanica
La mirtilla rossa con nome latino Vaccinium macrocarpon, come il mirtillo orso, è anch’essa un arbusto sempreverde della famiglia delle Ericacee. In Italia è più comune la mirtilla rossa europea (Vaccinium oxycoccos).
Storia e uso tradizionale
La storia della mirtilla rossa inizia in Nord America, dove le tribù indigene la utilizzavano sia come alimento sia come rimedio – per la guarigione delle ferite, la riduzione della febbre e il supporto dell’organismo contro le infezioni. In Europa questo piccolo frutto trova impiego nella medicina popolare soprattutto per problemi alle vie urinarie e ai reni. Oggi la mirtilla rossa è mondialmente conosciuta per la sua azione comprovata nella prevenzione della cistite e delle infezioni ricorrenti del tratto urinario.
Composizione – vitamine, minerali, proantocianidine
A differenza del mirtillo orso, nella mirtilla rossa i principi attivi si trovano nei frutti. Essi sono ricchi di proantocianidine (PACs) – composti polifenolici che impediscono l’adesione di batteri quali Escherichia coli (E. coli) alle pareti della vescica. Inoltre i frutti contengono vitamina C, acidi organici, fibre, flavonoidi e antociani. Questa combinazione assicura una forte azione antiossidante, antinfiammatoria e immunostimolante.
Forme di assunzione – fresche, essiccate, succo, integratori

La mirtilla rossa si presenta in varie forme, tra cui:
Frutti freschi – fonte di vitamine, antiossidanti e fibre, ma con una concentrazione inferiore di PACs.
Succo– un bicchiere (240‑280 ml) al giorno fornisce circa 36 mg di PACs, ma spesso con contenuto più alto di zuccheri.
Tintura di mirtilla rossa – estratto concentrato, che viene assorbito più rapidamente dall’organismo.
Frutti essiccati – più duraturi e comodi da aggiungere a snack e prodotti da forno, ma con un contenuto ridotto di principi attivi.
Integratori alimentari– garantiscono un dosaggio più preciso (tra 36 e 72 mg di PACs al giorno).
Differenze principali tra mirtillo orso e mirtilla rossa
Differenze botaniche e visive (pianta, foglie, frutti)
Come già accennato, il mirtillo orso e la mirtilla rossa sono piante di due generi diversi, ma della stessa famiglia – Ericacee (Ericaceae). In comune hanno il fatto di essere usate da secoli per il benessere delle vie urinarie e di avere un ampio utilizzo in fitoterapia. Ecco come distinguere i due frutti:
Caratteristica | Mirtillo orso (Arctostaphylos uva-ursi) | Mirtilla rossa (Vaccinium macrocarpon) |
Altezza | Piccolo arbusto sempreverde con rami striscianti | Arbusto sempreverde a crescita bassa con steli striscianti |
Foglie | Piccole, coriacee, verde scuro, ellittiche | Piccole, dense, verde chiaro, allungate |
Fiori | Da bianchi a rosa pallido | Rosa scuro |
Frutti | Rossi, con consistenza farinosa | Rosso brillante, con consistenza succosa e acidula |
Stagione di raccolta | Agosto–settembre | Settembre–novembre |
Differenze nella composizione chimica e nei principi attivi
L’effetto principale del mirtillo orso si deve all’arbutina e metilarbutina – glicosidi fenolici con potente azione antisettica e antibatterica. Nella mirtilla rossa invece, i composti chiave sono le proantocianidine (PACs) di tipo A – polifenoli che impediscono ai batteri di aderire alla mucosa della vescica.
Differenze negli effetti terapeutici e nelle applicazioni
Sebbene il mirtillo orso e la mirtilla rossa siano entrambi usati per i disturbi delle vie urinarie, le differenze nella loro composizione determinano usi specifici. Il mirtillo orso, ad esempio, agisce direttamente come antisettico naturale e distrugge i batteri, mentre la mirtilla rossa impedisce la loro adesione alle pareti della vescica e previene il rischio di infezioni ricorrenti.
Differenze nel gusto e nel modo di assunzione
Oltre alla composizione e alle proprietà terapeutiche, il mirtillo orso e la mirtilla rossa si differenziano anche per il gusto e le modalità di consumo.
Caratteristica | Mirtillo orso | Mirtilla rossa |
Tè | Gusto astringente e amaro | Gusto dolce-acidulo |
Succo puro | Non si prepara | Ricco di vitamina C e antiossidanti, ma con contenuto di zuccheri più elevato |
Estratto concentrato (tintura) | Forma efficace, adatta per infezioni acute | Forma efficace, adatta all’uso regolare |
Integratori alimentari | Capsule e compresse con dosaggi standardizzati di principi attivi | |
Benefici e applicazioni
Mirtillo orso – benefici principali e indicazioni
Il principio attivo del mirtillo orso è l’arbutina – un composto con forti proprietà antisettiche che agisce come un antibiotico naturale contro E. coli, stafilococchi e persino funghi del genere Candida. Il mirtillo orso è particolarmente prezioso nei casi di cistite acuta, uretrite e pielonefrite, poiché aiuta ad alleviare sintomi come bruciore e minzione frequente. Inoltre, l’erba ha un effetto diuretico che depura le vie urinarie e riduce il rischio di formazione di calcoli renali. In caso di gotta, aiuta a eliminare l’acido urico in eccesso, e l’alto contenuto di tannini la rende utile in caso di diarrea e infiammazioni intestinali.
Mirtilla rossa – benefici principali e indicazioni

L’effetto principale della mirtilla rossa è dovuto ai proantocianidine (PACs) contenuti nel frutto – sostanze bioattive che impediscono l’adesione di batteri come E. coli alla mucosa del tratto urinario. Invece di distruggerli, facilitano la loro eliminazione naturale con l’urina. Per questo motivo la mirtilla rossa è nota come rimedio preventivo per la cistite e le infezioni urinarie ricorrenti. Tuttavia, la sua azione non si limita a questo: il frutto è estremamente ricco di antiossidanti che proteggono le cellule dallo stress ossidativo, rallentano i processi infiammatori e rafforzano il sistema immunitario. Inoltre, la mirtilla rossa aiuta l’elasticità dei vasi sanguigni e protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione. Similmente a quanto accade nelle vie urinarie, i principi attivi della mirtilla rossa possono impedire l’adesione dell’Helicobacter pylori alla mucosa gastrica, contribuendo al trattamento di gastrite e ulcera.
Quando è più indicato usare l’una o l’altra
Entrambe le erbe sono adatte per mantenere in salute il tratto urinario, ma la scelta dipende dalla condizione individuale e dall’effetto desiderato. Ad esempio, il mirtillo orso è più indicato per infezioni attive o condizioni acute, poiché agisce come antibiotico naturale – distrugge direttamente i batteri e allevia rapidamente sintomi come bruciore e minzione frequente. La mirtilla rossa è più adatta per la prevenzione a lungo termine delle infezioni urinarie, il rafforzamento del sistema immunitario e il sostegno alla salute generale.
Rischi e controindicazioni
Mirtillo orso – limitazioni ed effetti collaterali possibili
Il mirtillo orso non deve essere usato per più di 3 mesi consecutivi a causa della sua forte azione antibiotica naturale. Alte dosi possono causare nausea, vomito o disturbi gastrointestinali, e l’urina di colore verdognolo è un effetto collaterale comune. Le persone con malattie epatiche devono evitarne l’uso, poiché il principio attivo idrochinone viene metabolizzato nel fegato. È importante non superare la dose giornaliera raccomandata e rispettare le indicazioni sulla durata del trattamento.
Mirtilla rossa – limitazioni ed effetti collaterali possibili
La mirtilla rossa è sicura per la maggior parte delle persone, ma in rari casi può causare lievi disturbi gastrointestinali o diarrea se assunta in grandi quantità o in caso di reazioni allergiche. A causa del contenuto di ossalati, dosi elevate non sono adatte a persone con calcoli renali. Un consumo eccessivo può interagire con farmaci anticoagulanti come il warfarin. Non utilizzare la mirtilla rossa come sostituto di una dieta varia e non superare la dose giornaliera raccomandata.
Assunzione durante gravidanza, allattamento e nei bambini
Il mirtillo orso non è raccomandato durante la gravidanza, l’allattamento e nei bambini sotto i 12 anni a causa del contenuto di arbutina e dei potenziali rischi per la salute. La mirtilla rossa è generalmente considerata sicura in quantità moderate, ma durante la gravidanza e l’allattamento la sua assunzione dovrebbe essere concordata con un medico per evitare possibili effetti indesiderati o interazioni con farmaci.
Consigli pratici per la scelta e l’assunzione
Come riconoscere e scegliere un prodotto di qualità
Quando si scelgono prodotti a base di mirtillo orso o mirtilla rossa, è importante prestare attenzione sia alla forma sia al contenuto:
Tisane e foglie essiccate – opzioni tradizionali, adatte agli amanti delle bevande erboristiche.
Estratti liquidi (tinture) – forma concentrata e rapidamente assorbibile, adatta alla prevenzione mirata.
Capsule e compresse – integratori alimentari con dosaggio standardizzato di principi attivi, adatti all’uso quotidiano.
Come conservare correttamente
Per preservare al meglio i principi attivi, seguite questi consigli:
Filtri per tisane – conservare nella confezione originale o in un contenitore ben chiuso per mantenere il gusto e l’aroma naturali.
Foglie e frutti essiccati– conservare in un contenitore ermetico, in un luogo asciutto e fresco, lontano da umidità e luce diretta.
Estratti liquidi (tinture) – dopo l’apertura, conservare al buio a temperatura ambiente e chiudere bene il tappo.
Integratori alimentari – conservare in luogo asciutto, lontano da calore e umidità.
Combinazione con altre erbe e integratori
La combinazione di mirtillo orso e mirtilla rossa offre un’azione antisettica e antinfiammatoria simultanea sulle vie urinarie. Questa doppia protezione può essere rafforzata con erbe come betulla o tarassaco, che aiutano a eliminare tossine e batteri dall’organismo. Tuttavia, ogni combinazione con erbe deve essere usata con giudizio e, se necessario, discussa con uno specialista.
Dove trovare mirtillo orso e mirtilla rossa
Farmacie e negozi specializzati
In farmacia e nei negozi specializzati si trovano più spesso tisane, foglie o frutti essiccati e integratori alimentari in capsule o polvere. Queste opzioni sono comode per l’uso quotidiano, ma il contenuto di principi attivi varia a seconda del produttore. Per questo sempre più persone scelgono le tinture – forme concentrate con maggiore efficacia.
Venditori online e produttori locali
Lo shopping online offre la più ampia scelta di forme – dalle tisane e foglie essiccate agli estratti concentrati. Le più preferite sono proprio le tinture, perché si assorbono più rapidamente e garantiscono un dosaggio più preciso. Su siti specializzati come VitaOn troverete tinture di alta qualità di [mirtillo orso] e [mirtilla rossa] – create per una prevenzione mirata e per mantenere in salute le vie urinarie.
Conclusione
Sebbene il mirtillo orso e la mirtilla rossa vengano spesso confusi, hanno ruoli ben distinti nella fitoterapia.
La cosa più importante da ricordare è che il mirtillo orso agisce come antibiotico naturale ed è più utile nei momenti di infezione attiva, mentre la mirtilla rossa protegge dalle infiammazioni ricorrenti delle vie urinarie e sostiene a lungo termine l’organismo.
In altre parole – il mirtillo orso è indicato per alleviare i sintomi acuti, la mirtilla rossa per la prevenzione e la protezione duratura.
Ricorda che il contenuto di questo articolo è solo a scopo informativo e non sostituisce il parere medico professionale. Consulta sempre un medico o un farmacista prima di iniziare l’assunzione di integratori, soprattutto in caso di patologie, gravidanza, allattamento o assunzione di farmaci.
Domande frequenti (FAQ)

Qual è meglio per la cistite – mirtillo orso o mirtilla rossa?
Entrambe le piante aiutano contro la cistite, ma in fasi diverse. Il mirtillo orso è più adatto nelle infezioni batteriche attive, mentre la mirtilla rossa è più utile per la prevenzione a lungo termine e per ridurre le infiammazioni ricorrenti.
Possono essere combinate per un effetto migliore?
Sì, nella fitoterapia le due piante vengono spesso usate insieme – il mirtillo orso ha un’azione antisettica e aiuta a contrastare l’infezione attiva, mentre la mirtilla rossa ha un effetto antinfiammatorio e offre una prevenzione a lungo termine. Tuttavia, è fortemente consigliata la consulenza con uno specialista per determinare il dosaggio corretto e la durata dell’assunzione, soprattutto in caso di combinazione.
Ci sono differenze nel modo di assunzione e nel dosaggio?
In caso di cistite attiva si può fare un ciclo intensivo con mirtillo orso o mirtilla rossa, diluendo 20 gocce in 100–150 ml d’acqua, 3 volte al giorno. Dopo questo periodo, si passa a una sola assunzione quotidiana.
La mirtilla rossa può essere usata tutto l’anno come prevenzione, mentre l’assunzione di mirtillo orso non è raccomandata per più di 3 mesi consecutivi. Segui sempre le indicazioni riportate sull’etichetta e consulta un medico per raccomandazioni personalizzate.
Possono essere utilizzati dalle donne in gravidanza?
L’uso del mirtillo orso non è raccomandato in gravidanza né durante l’allattamento, a causa del contenuto di arbutina e dei potenziali rischi per la salute. La mirtilla rossa è generalmente considerata sicura in quantità moderate, ma in caso di uso prolungato o in forma di tintura è necessaria la consulenza medica.
Come riconoscere un prodotto di qualità?
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